Incomprensibilità della moda indie/hipster

  • I baffi di Poirot. Sulle magliette, sulle collanine, disegnate su un dito da schiaffare sotto al naso per fare la foto da postare su Tumblr (tramite Instagram). Ho un’idea: perché non lasciarsi crescere i propri, di baffi, anziché toglierli con la ceretta o la pinzetta? Vedrete quanto sarete carine e bon ton.
  • I triangoli. Bravissime, la vostra prof di geometria sarà sicuramente orgogliosa di voi per il vostro improvviso interesse per questa figura che ricreate ovunque, anche con le dita per fare la foto da postare su Tumblr (tramite Instagram). Ma perché trascurare gli altri poligoni? Il trapezio scaleno si sta dando all’alcool, il rombo invece sembra tranquillo ma si vede che sotto sotto rosica. Per non parlare dell’icosaedro.
  • Vomitare arcobaleni. Questa me la dovete proprio spiegare. Perché su una pagina di Facebook ho trovato un disegnino di un dinosauro che vomita un arcobaleno e tra i commenti c’erano svariati “ooooohh *.* <3”, “OMG che meravigliaaaaaa”, un “E’ una combinazione delle cose che adoro *-*”, ma nessun “QUESTA COSA NON HA SENSO”. Mi sarei accontentata anche di un “WTF??? O_o”.
  • La reflex. Forse quelle belle e costose macchine fotografiche si aspettavano qualcosa di più nella loro vita. Che so, ad esempio catturare la luce dell’aurora alle sorgenti del Gange, immortalare grandi imprese. Di certo non sono state fatte per essere utilizzate in modalità automatica e fotografare bigiotteria. Questo ci porta a…
  • Oggettini ed altre amenità. Anellini, braccialetti, orecchini, collanine, scarpe, borse, nail art di gusto opinabile, il tutto avvolto da una luce ambrata per una foto dal sapore un po’ rétro. Portare alla ribalta oggetti di tutti i giorni per sottolineare che l’originalità è fatta di cose semplici, ma allo stesso tempo realizzare un’immagine banale ed ormai inflazionata: questa sì che è avant garde!!!
  • Corpi spezzati. Altro soggetto in voga sono le ragazzine skinny che indossano outfit oversize, o innamorati che si sbaciucchiano, ma senza far vedere il volto. Solo corpicini ancora acerbi dal collo in giù, chiome spettinate, piedi, bocche. Unica concessione: l’occhio, uno solo, perché gli occhi sono lo specchio dell’anima e noi che siamo girl timide e sensibili non vogliamo correre il rischio di esporci troppo ai riflettori. E neppure di fare delle foto davvero artistiche.
  • Shorts dai colori improbabili. Rosa salmone, verde caramella alla menta, giallo canarino scolorito… Un giorno queste ragazze li ritroveranno in un angolino remoto del loro armadio e si chiederanno quale tipo di colla sniffavano al momento dell’acquisto. O forse era la porporina?
  • Tatuaggi abnormi e coloratissimi. Ancore incrostate di conchiglie, nastri, rondini, icone di Hollywood, piume, fiocchi, teschi, cuori anatiomicamente perfetti stampati in mezzo alle tette. De gustibus non disputandum est… però lo sapete che non ve li fanno con i pennarelli Carioca, vero?

Riflettere è considerevolmente laborioso, ecco perché molta gente preferisce giudicare, diceva José Ortega.

Io sono piuttosto pigra.

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Informazioni su Arianth

Sono un'antropologa arrabbiata.
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