E’ bello vedere degli amici…

Sono tornata ieri da Verona per quelle cose che vi dicevo di Loreena, e sono sconvolta perchè ancora non riesco a realizzare tutto ciò che ho passato in queste giornate incredibili…
Se è vero che le parole per lei non le trovo mai, ora dovrei lasciare in bianco questo post… però cercherò lo stesso di raccontare in breve quello che mi è successo per quanto possibile. Non seguirò per bene l’ordine cronologico perchè voglio tenere per ultima l’emozione più grande, anche se vi dico subito che per rispetto di Loreena non descriverò i dettagli.
 
Parto dal Meet & Greet di venerdì pomeriggio che vi avevo accennato lo scorso post. Io e Ale siamo arrivati verso le 14, abbiamo lasciato i bagagli al B&B e ci siamo subito precipitati alla Fnac. Alle 18 è iniziato l’incontro… noi ovviamente in prima fila, ce la siamo vista arrivare e mettersi proprio davanti a noi. Era bellissima e incredibilmente tenera, rideva e sorrideva di continuo. Gli organizzatori dell’incontro l’hanno intervistata un po’ sulla sua vita e i suoi progetti (ha detto che adesso vuole prendere un attimo fiato col lavoro, nooooo…), poi ha lasciato fare le domande al pubblico e infine ci siamo messi tutti in fila per foto e autografo. Non ci potevo credere di riabbracciarla di nuovo a distanza di così poco tempo…
Con Ale, sapendo di non riuscire a spiccicare una parola appena l’avremmo vista, avevamo deciso di scriverle una lettera provando a descrivere quello che lei rappresenta per noi (mission impossible), anche perché così avremmo fatto anche in modo che le restasse un segno tangibile dei nostri sentimenti; però non l’abbiamo fatto come dei fan sfigati che vogliono per forza ingraziarsi i loro idoli e poi gli rompono i coglioni continuamente facendo gli imbecilli… nonostante il nostro essere fuori di testa per lei, abbiamo avuto un contegno talmente incredibile che nemmeno vedendoci non ci avreste mai creduto. Al momento degli autogradfi gliel’abbiamo consegnata insieme alle foto che ci siamo fatti a Brescia e lei è stata così dolce con noi…
E, sempre come è successo anche a Brescia, siamo stati gli ultimi a vederla andar via; l’abbiamo nuovamente salutata con gentilezza senza saltarle addosso e lei ha fatto lo stesso accarezzandomi una spalla mentre ci passava accanto. Non ho fatto una piega, ma appena ha girato l’angolo roba che svenivo per terra…
 
Sabato pomeriggio invece ci siamo appostati davanti al teatro Filarmonico, ben sapendo che gli artisti avevano le prove per il concerto del giorno dopo; appena è scesa dalla macchina e noi l’abbiamo chiamata ci ha riconosciuto subito!! Ed è stata lei ad avvicinarsi a noi e a chiederci come stavamo, abbracciandoci e dicendo "E’ bello vedere degli amici qui!".
Non c’è bisogno che prosegua…
 
Domenica sera invece, il fatidico giorno del concerto, ci ha regalato un sempre favoloso ascolto di "The Mummers Dance", e una rarissima esecuzione di "Snow". Ad occhio e croce era minimo dal ’96 che non la faceva più, è stata una cosa indescrivibile… l’arrangiamento con l’orchestra era sublime, per non parlare della sua voce che, vabè, si sa che è quella di un angelo… io ed Ale ci siamo letteralmente sciolti, sentivo il mio corpo vibrare con la musica e non mi sembrava possibile di essere lì, ad ascoltare dal vivo quella melodia così struggente che da anni fa da colonna sonora ai miei freddi pomeriggi di gennaio…
Peccato che sia stata snobbata totalmente, poverina… solo perché qui in Italia non è conosciuta alla massa non le hanno detto nemmeno ciao, preferendo ripetere sempre le apparizioni di obbrobri come Gigi D’Alessio; oppure Lola Ponce e Giò Di Tonno, che sebbene io li consideri entrambi bravissimi e bellissimi dopo un po’ mi aveva anche rotto le palle che facevano avanti e indietro sul palco, per non parlare di quella falsa schifosa di Mara Venier o quella scema di Giusy Ferreri che preferirei avere uno spillo infilato sotto un’ unghia piuttosto che sentirla guaire. Potrei dire altro ancora, ma già che ci sono preferisco elogiare gli artisti che mi hanno colpito molto (oltre Lola e Giò che ho detto prima… e ovviamente Loree): prima tra tutti la grandissima Dionne Warwick, che con l’età che ha di voce ne ha ancora da vendere, o Angelique Kidjo, una cantante africana simpaticissima che peraltro avevo  già visto perché era stata ospite al concerto di Josh Groban a Parigi; stupenda inoltre la presenza di un autentico coro gospel dall’Alabama, che sebbene non faccia un genere di musica che mi piace molto devo dire che erano favolosi e coinvolgenti. Bravo anche Piero Mazzocchetti che adesso si sta facendo la reputazione di successore di Pavarotti. In effetti ha fatto "Nessun Dorma" ed è venuto giù il teatro per gli applausi, io stessa mi sono commossa perché ero un sacco in ansia per lui… solo che, col senno di poi, vorrei sentire se rende lo stesso senza microfono…
 
Ok, chiusa parentesi. Ora facciamo un passo indietro e torniamo a domenica mattina.
Vi faccio presente che sto per raccontarvi del momento in cui ho raggiunto il picco più elevato di realizzazione mai toccato fin’ora, e l’unico motivo per cui riesco a scriverci su qualcosa è perché forse non ho ancora capito cosa mi è successo.
Beh, ecco i fatti… domenica mattina io ed Ale ci siamo svegliati tardi e non era più possibile fare colazione al B&B. Tanto meglio, abbiamo pensato, così potevamo raggiungere il centro di Verona (tra parentesi, non ricordavo Verona così splendida… sotto natale è un amore!) e fare colazione in un caffè piccoloissimo ma suggestivo; si chiamava bar Tubino, ed era pieno fino al soffitto di ninnoli natalizi e di ottima qualità, avendo assaggiato la sera prima due buonissimi tè consigliati espressamente per noi dai baristi e serviti con il filtro.
Pregustando già dei cappuccini che avevamo intravisto sabato pomeriggio, siamo entrati facendoci spazio tra la folla (che credo sia abitudine lì dentro), riuscendo dopo un paio di minuti a fare la nostra ordinazione.
E lei era lì.
Loreena McKennitt era in quel bar, più precisamente davanti a me, e stava prendendo un cappuccino per conto suo.
Se n’è accorto prima Alessandro; una volta che l’ha fatto notare anche a me abbiamo lasciato che un infarto stritolasse i nostri cuori e poi le abbiamo rivolto un timido "Loreena…?". Lei si è girata e, come la sera prima alle prove, ci ha riconosciuti immediatamente e ci ha chiesto di nuovo come stavamo quella mattina, con un sorriso dolcissimo stampato in viso.
In quel momento i miei ricordi diventano un po’ offuscati perché sia io che Ale non capivamo più niente. So che abbiamo preso il cappuccino anche noi (non ho la minima idea di che gusto avesse) conversando un po’ con lei che tra le altre cose ci ha chiesto cosa facevamo nella vita, quali erano i nostri interessi e così via. Le importava veramente di conoscerci un po’.
Le abbiamo offerto il cappuccino e poi, una volta fuori dal caffè, è accaduto l’impensabile: ci ha proposto di visitare Verona assieme a lei.
Avevo già visto quella scena migliaia di volte, ma solo nell’immaginazione mia e di Ale. Stento ancora a credere che invece stavolta si trattava di realtà…
Sono state le due ore più lunghe, belle e intense della mia vita. Abbiamo visto l’interno dell’Arena e poi dopo ci siamo diretti a piedi verso l’anfiteatro romano, visitando anche il museo. Nel frattempo abbiamo continuato un po’ a parlare tra noi e, come se ce ne fosse stato bisogno, io ed Ale abbiamo avuto la conferma sia con le parole che coi fatti che Loreena McKennitt è una donna straordinaria, meravigiosa, dolcissima, bellissima e piena di così tanta vita e di forza interiore che riuscivo a percepirlo anche solo vedendola camminare, scattare foto, guardarci e ridere. E noi non eravamo paralizzati dall’emozione… cioè, sì, lo eravamo, però siamo riusciti di nuovo (E NE VADO ORGOGLIOSA!!) a mantenere quell’ incredibile aplomb di venerdì, ma manifestando ugualmente la gioia dell’essere lì con lei senza per questo urlare o strapparsi i capelli. Forse sono bastati i bagliori nei nostri sguardi e credo che lei li abbia visti eccome…
Ci siamo salutati all’ora di pranzo… Loreena ci ha baciati e abbracciati forte, e ci ha fatto i migliori auguri per tutto incoraggiandoci a proseguire la nostra passione per la musica. Poi è andata a mangiare riunendosi con la sua band.
 
Rileggendo tutto mi sembra una storia inventata. Non si è mai visto che una cantante di fama mondiale inviti due ragazzini totalmente sconosciuti a fare una passeggiata tutti e tre insieme… Devo sforzarmi parecchio per credere che invece è tutto vero e che è successo proprio a me…
Non ho intenzione di riportare o dire a qualcuno le cose che ci siamo detti. Non era un’intervista quindi considero la conversazione estremamente personale, così come le foto in cui c’è lei. Pubblicherò solo quelle del Meet & Greet di venerdì…
Penso che Loreena, andando in giro con noi, abbia dato una prova di fiducia enorme nei nostri confronti; si è consapevolmente messa anche a rischio perché comunque era sola con due estranei, e per quel che ne sapeva lei potevamo essere benissimo dei malintenzionati… Perciò non voglio tradirla. Ma ho voluto lo stesso condividere questi momenti qui con voi perché per me è stata un’esperienza molto importante, non credevo che un sogno già realizzato a Brescia potesse non solo ripetersi, ma addirittura superare di gran lunga le mie aspettative più impossibili.
E poi dicono che i sogni non si avverano…
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Informazioni su Arianth

Sono un'antropologa arrabbiata.
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