Storia del tempo che fu

Stamattina mi sono svegliata zoppa.
Non chiedetemi perché ma è da ieri sera che c’è un nervo o non so cosa che mi sta facendo smadonnare da sotto il ginocchio sinistro in giù, e pare che oggi ciò mi abbia resa la degna erede del Dr House.
Coooooomunque, sono felice di darvi codesta bellissima notizia (cioè, bellissima per me, non so se vi frega, però spero per voi di sì perché sennò non sapete cosa vi perdete dalla vita): la mia bellissima Loreena McKennitt quest’estate farà un nuovo tour estivo e passerà anche in Italia!!!
Vi rendete conto?! E io che pensavo di rivederla tra 1000 anni… invece è solo questione di mesi!! Non vedo l’ora, FINALMENTE potrò vederla a 2 cm da me e abbracciarla, farmi autografare ogni cosa e farmi una foto con lei, cosa che qualcuno mi ha impedito di fare anno scorso……………….. Ehi, a proposito, oggi è un anno esatto dalla data del concerto!!! Mammamia… come si può descrivere la sensazione? Non ci sono parole… e il pensiero che quest’esperienza si ripeterà mi manda letteralmente in estasi!!! *.*
Riportando la mente al presente invece… domani è Pasqua, evviva. Come la passerete? Io andrò a pranzo fuori coi parenti buoni e i parenti cattivi, il che mi sembra un po’ anormale e fuori luogo; li ho visti riuniti solo in occasioni di cresima e comunione, solo che a quei tempi mi sembrava una cosa fantastica. Speriamo almeno di riuscire ad alleviare il disagio generale della giornata con qualche ovetto di Pasqua, meglio se Kinder o Lindt…
Intanto vi faccio anch’io un regalino pasquale che non vi interesserà, cioè il motivo per cui ho scritto queto post: ecco qui un reperto storico vecchio di più o meno 10 anni,. E’ un mio tema di quinta elementare, una storia da inventare di sana pianta. Ho sempre pensato… ma perchè cavolo non ci hanno più dato dei temi da fare come quelli, una volta cresciuti? Chi cazzo se ne frega dell’analisi su una poesia di Pascoli o di un saggio breve sul perché Dante aveva il naso così brutto? Ammazzano la creatività, nel mio caso la demenza e l’egocentrismo… w i temi-racconto inventati!!!
 
Un viaggio all’Equatore
Sono a casa, in un freddo pomeriggio d’autunno, intenta a guardare la TV, ma ecco squillare il telefono: sto per dire "pronto", ma subito…
<<Congratulazioni! La Caty Viaggi vi ha scelti per andare a fare un viaggio all’Equatore! Si parte domani per un week-end da sogno!>>
Subito corro dai miei genitori che già sanno tutto e li aiuto a far le valige. Il giorno dopo, alle due di mattina, si sente lo strombazzare di un autobus e, frettolosamente, ci precipitiamo giù per le scale; saliamo sull’autobus per andare all’aereoporto di Falconara.
Finalmente, prima di salire sull’aereo, con gioia esclamo: <<Il mondo è mio!!>> E partiamo.
Dopo molte ore, lo sballottamento di una Jeep mi risveglia; mi guardo intorno: ai due lati della strada di terra battuta s’innalzano delle fitte vegetazioni di canneti che attirano molti moscerini e zanzare abbastanza grandi che cercano di pungermi.
Finalmente giungiamo in una radura dove il sole penetra a malapena perchè coperto dai grandi e maestosi alberi di circa sessanta metri. Ad un certo punto compare, dalla fitta vegetazione, un signore che dice:
<<Salve, sono Jones, la vostra guida; non preoccupatevi, con me, è tutto sotto controllo!>>
Ma secondo me non dice il vero: sembra un ragazzo piuttosto imbranato! Per cominciare ci da i vestiti adatti per un esploratore: ci fa indossare un casco da cacciatore beige, una canottiera mimetizzata da militare, dei pantaloncini corti altrettanto da militare trattenuti da un cinturone di cuoio con incluso un coltellino e una frusta da "Indiana Jones", infine degli anfibi neri.
Si parte in perlustrazione; le liane sono aggrovigliate disordinatamente sugli alberi dove "volano" piccole scimmiette e dove si appoggiano pappagalli variopinti e tucani dal becco giallo; il sottobosco è pieno di cespugli e piante carnivore che aspettano la loro preda.
Torniamo all’accampamento verso l’ora di cena; la mamma e il babbo hanno portato dei panini e un po’ d’acqua, poi ci corichiamo nei sacchi a pelo.
<<Io farò la guardia di notte>> dice Jones, ma subito si corica anche lui.
Il mattino seguente mi risveglio prima di tutti e, per giocare un pò, afferro lo specchietto di mamma e…… <<AAAAAHHH!!!! Ho una tarantola sulla testa!!>>
Con freddezza la tolgo con la frusta, ma ancora si sente…
<<Aiuto!!>> Mi precipito nella tenda di Jones: è stato morso da un serpente, fortunatame non velenoso. Chiamo i miei genitori e dico loro di sorvegliarlo mentre io vado a raccogliere l’erba medicinale. Mi faccio strada tagliando le canne con il coltello e finalmente ecco le erbe che sto cercando; però non mi accorgo che sono vicino alle sabbie mobili e ci casco dentro. Cerco di tenermi al ramo di un albero che subito si spezza, ma proprio quando sto per annegare….. lo squillo del telefono mi
risveglia:
<<Pronto?>>
<<Congratulazioni!! Avete vinto un viaggio all’Equatore!>>
<<Ma vacci tu all’Equatore!!!>>
Chiudo il telefono e mi ficco sotto il letto.
 
Minchia…
Vabbè vi saluto che mi è passata la voglia di scrivere, buona Pasqua!
 
Lil’John la zoppa, detta l’idiota, ma potete anche chiamarmi Arianna McKennitt (*.*).
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Informazioni su Arianth

Sono un'antropologa arrabbiata.
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Una risposta a Storia del tempo che fu

  1. alice ha detto:

    dejà vu.. io avevo forse scritto qualcosa che riguardava una zia con la erre moscia? ma dove te la trovi queste cose?! io nontrovo mai niente :(-Alice.

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