A Monia…

All is well
 
Death is nothing at all. It does not count. 
I have only slipped away into the next room. 
Nothing has happened.
Everything remains exactly as it was.
I am I, and you are you, and the old life
that we lived so fondly together is untouched,
unchanged.
Whatever we were to each other, that we are still.
Call me by the old familiar name.
Speak of me in the easy way which you always used,
put no difference into your tone,
 wear no forced air of solemnity or sorrow.
Laugh as we always laughed at the little jokes
that we enjoyed together. 
Play, smile, think of me, pray for me. 
Let my name be ever the household word
that it always was,
let it be spoken without an effort,
without the ghost of a shadow upon it.
Life means all that it ever meant.
It is the same as it ever was,
there is absolute and unbroken continuity.
What is this death but a negligible accident?
Why should I be out of mind
because I am out of sight?
I am but waiting for you,
for an interval,
somewhere very near,
just round the corner.
All is well.
________________________________________
 
Va tutto bene
 
La morte non è nulla. Non conta.
Me ne sono solo andato nella stanza accanto.
Non è successo niente.
Ogni cosa resta esattamente come prima.
Io sono io, e tu sei tu, e la vecchia vita
che abbiamo vissuto così appassionatamente insieme è inalterata,
immutata.
Qualunque cosa fossimo l’uno per l’altro, lo siamo ancora.
Chiamami col mio vecchio nome, che ti è familiare.
Parla di me nel modo semplice che hai sempre usato,
non pronunciarlo con un tono diverso,
non assumere un’aria forzata di solennità o dispiacere.
Ridi come abbiamo sempre fatto in tutti i piccoli scherzi
con cui ci divertivamo insieme.
Gioca, sorridi, pensami, prega per me.
Lascia che il mio nome sia la parola familiare
che è sempre stato,
lascia che venga pronunciato senza enfasi,
senza traccia di ombra su di esso.
La vita conserva ancora il significato che ha sempre avuto.
E’ la stessa che è sempre stata,
c’è una continuità che non si spezza.
Cos’è la morte, se non uno sciocco incidente?
Perché dovrei essere lontano dal tuo cuore,
solo perché sono lontano dai tuoi occhi?
Io però ti sto aspettando,
solo per un po’,
da qualche parte vicino a te,
giusto dietro l’angolo.
Va tutto bene.
 
Oggi un amico londinese di mio padre ci ha fatto le condoglianze per la nostra perdita con questa poesia, scritta dal canonico della cattedrale di St Paul Henry Scott Holland (1847-1918).
Mi ha commossa profondamente e ora voglio dedicarla io a te… sono ancora qui con noi Mò, non ci hanno lasciate, nessuno potrà farlo mai… io e te poi lo sappiamo molto bene, non è vero piccolina mia?
Un mega bacio cazzuto… ti voglio bene.
 
Arianna 
Annunci

Informazioni su Arianth

Sono un'antropologa arrabbiata.
Questa voce è stata pubblicata in Myself. Contrassegna il permalink.

2 risposte a A Monia…

  1. Monia ha detto:

    Non so che dire…
    Ti ringrazio tanto Ari…
    Finita di leggere sono scoppiata a piangere come una cretina…e mi è servito.
    Ti voglio davvero tanto bene…come farei senza di te non lo so.
    Un bacione

  2. Michele ha detto:

    Permettete?Non ci conosciamo, non fosse per un commento sul blog non sarei mai venuto fin qui – comunque…Sentite condoglianze anche da parte miaMichele

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...