Milano is burning (e magari, aggiungo io)

C’è chi lo definisce già il tormentone dell’estate 2007.
Una venticinquenne di Milano non meglio identificata ha raccolto tutte le frasi fatte dei giovani, quelli milanesi in particolare, e le ha messe su un ritmo house confezionando così un brano dal titolo "Milano is burning (frangetta)", che sta anche cominciando a sentirsi in radio.
Pare che grazie ad esso stia nascendo una nuova moda scema, infatti molte città si stanno già attrezzando per rispondere a questa trovata con frasi tipiche dei ragazzi delle proprie località, perciò io credo proprio che andrò avanti a soli cd questa estate…
 
Cmq ecco qui il video tratto dalla puntata di Radio DeeJay della settimana scorsa, e sotto vi trascrivo le "parole" della "canzone":
 

Accumulo libri
vado allo spazio Oberdan
vivo all’Isola
vivo sui Navigli
vivo in Buenos Aires
voglio un loft
compro i Taschen
faccio lo Ied
faccio filosofia in statale
faccio lettere
faccio la Naba
facevo Brera
farò i soldi
me ne andrò da Milano
facevo la cameriera
faccio la barista anzi no la barman
faccio la dj
organizzo feste
mi metto gli occhiali grossi
mi tolgo gli occhiali grossi
faccio la grafica
faccio la copy
faccio tante foto in digitale
ho il macintosh
vado alle feste di MTV
che bravo Kounellis
che bravo Alessandro Riva
che bella la mostra sulla street art
gli adesivi
io aderisco
guardami guardami sto appoggiata al muro
bevo solo la birra e il cuba libre
sono una tipa complicata
uuuuuuh se sono complicata
almeno due concerti al mese
quanto mi diverto
vado al Rocket
vado al Plastic
vado al Gasoline
le mie amiche sono troppo delle pazze
sono una indie rocker
sono indigente
ho la frangetta
sono estroversa
sono introversa
non mi piace il cazzo
per carità vai via con quel cazzo
chattiamo su messenger
ti faccio vedere le foto del mio gatto
ti mando una canzone troppo bella
questa sera andiamo al leonkavallo
andiamo in ticinella
minchia che flash
facciamoci una canna
la barella no è da stronzi
non mi interessano i ragazzi con la macchina bella
a me piace il maggiolone
a me piace il furgone della Volkswagen
che bello il salone del mobile
quanta creatività
che bello il Mi-art
basta, Alighiero Boetti ha rotto le palle
mi piacciono le foto di Basilico
sono molto intense
ho Fastweb
mi scarico un film di Antonioni
Fellini, Pasolini, Rossellini, Bolognini
andiamo ai Magazzini
Godard, Truffaut
non mi piace il cinema americano
è troppo commerciale
andiamo alla biennale
i miei genitori non mi capiscono
mio papà mi dice solo porco …
mi spezzo la schiena per farti studiare
studia cretina
che io non ho potuto

 
…………………………….Mah……………………………..
Lil’John
 
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Informazioni su Arianth

Sono un'antropologa arrabbiata.
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Una risposta a Milano is burning (e magari, aggiungo io)

  1. alice ha detto:

    oh my god

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