Un sogno inquietante

Ciao,
stanotte (o forse dovrei dire stamattina, visto che mi sono alzata alle 11… però non fa lo stesso effetto) ho fatto un sogno tremendo.
 
Stavo chattando su Messenger con una che aveva la sua foto sull’avatar che era veramente ma veramente tanto merdosa, poi a un certo punto mette la foto di un ragazzo che invece era bellissimo e incomincia a parlarmi di lui, che era suo amico, che era stupendo, meraviglioso e tutto. Così io mi "innamoro" un po’ di lui e vorrei conoscerlo.
Ma ad un certo punto il cielo diventa tutto rosso fuoco, e da camera mia si apre un cerchio luminoso enorme che si espande sempre di più. Potrebbe sembrare una cosa bella, invece era una specie di esplosione atomica che è terminata con una luce accecante e un botto grandioso.
Dopo l’esplosione io ero viva e stavo bene, però credevo che gli altri fossero tutti morti. I palazzi invece erano in piedi e sembrava che non fosse successo nulla, solo casa mia era diversa. Era come se fosse stata "mangiata"; una metà era normale, ma l’altra metà, dove c’è pure camera mia, era diventata un’altra dimensione. La mia stanza di normale aveva solo il computer, che funzionava ancora, e poi c’erano una specie di diversi scenari dei cartoni animati della Disney, in 3d, che fluttuavano nel buio e nel silenzio più totale… ma erano immobili, come dei plastici!!
Io non capivo e li guardavo da fuori, mi ricordo bene di aver visto una scena degli Aristogatti (cosa assurda, perché io – ebbene sì – non ho mai visto gli Aristogatti) e poi un altro della Sirenetta, che era tutto verde e c’era il fondale del mare. Chi mi conosce sa che io odio il verde acqua e mi terrorizzano gli abissi e persino la stessa parola "abisso", perciò capirete da soli che ero abbastanza inquietata dall’assurdità della cosa.
Vado al computer per sapere se la ragazza brutta (e il suo amico soprattutto) stavano bene, ma non mi rispondeva, non mi rispondeva nessuno, e non c’era nemmeno la cronologia della conversazione che avevo appena fatto con lei. C’erano solo dei video (nella realtà inesistenti) della mia vita che si azionavano col pensiero (mi ricordo di aver visto un video di me cicciotta vestita con una specie di camicia bianca e gli occhiali da sole che portavo 6 anni fa mentre arrivavo in spiaggia e parlavo con un mio amico che mi stava riprendendo, e un altro di me da piccola a carnevale vestita da Minni insieme alle mie cugine che invece hanno la stessa età di ora, e loro sono molto più piccole di me).
Poi all’improvviso mi ritrovo al giorno dopo, coi miei e penso i genitori di Frà, che stavamo in una specie di cimitero tutto fatto di rocce. Sembravano le rovine di un antico monastero su delle colline verdi, un paesaggio molto celtico. Cosa che a me in genere piace un casino, ma c’era il tipico sole e brezza di una domenica pomeriggio, il che mi rendeva sempre più inquieta e depressa. In più all’ombra c’era quella strana sensazione di disagio fresco che mi è capitato solo nei cimiteri di provare, quindi non ero proprio al top della tranquillità… 
Eravamo a dei funerali ma non mi ricordo chi fosse morto di noi.
Finiti i nostri funerali andiamo via passando per altri punti dove anche altra gente aveva un angolino di questo strano posto dove stava seppellendo i propri cari dopo il disastro dell’esplosione, e tra queste persone riconosco la bruttona della chat. Era insieme ad altre persone e tutti avevano un mantello lungo blu scuro con le rifiniture rosse.
Mi allontano dai miei e le vado in contro piangendo e abbracciandola, perché non so come, ma sapevo che era morto il ragazzo bello. E infatti stava lì sopra una specie di altare di pietra, con un velo blu sopra e sembrava che l’esplosione gli avesse causato una specie di varicella, aveva delle piccole bolle rosse sul viso… ma apparte questo ERA VIVO!!! Gli si muovevano solo gli occhi, ma porca miseria, era vivo!!
Allora io mi metto a gridare e faccio notare ai presenti questo piccolo dettaglio che forse era sfuggito a tutti, ma lei mi fa "No, è morto, è così perché non gli è più arrivato ossigeno al cervello", o robe del genere.
Mi scanzano da lì vicino e poi uno di loro GLI DA’ FUOCO, e mentre io lo vedevo bruciare ero sempre più sconvolta, perché potevano dire quello che volevano ma per me non era morto, e lo stavano bruciando vivo.
Vado via da lì con la bruttona e sua madre, che si vogliono fermare in un supermercato in mezzo alla strada tutto di legno stile americano chiuso (era notte) per rubare 2 limoni, poi arriva il proprietario che le sgama in pieno… ma alla fine scopro che era il padre della ragazza e l’ex marito della madre.
 
E qui mi sono svegliata.
 
Analisi scientifica del sogno:
La bruttona= probabilmente quella stronza con cui ho litigato al concerto degli Evanescence
Cielo rosso fuoco= ieri sera facendo zapping ho visto un balletto di Amici sulle note della colonna sonora de "La maschera di Zorro" e dietro gli avevano messo uno sfondo come quello che ho sognato io.
Cerchio luminoso enorme= vedi Stargate
Mantello lungo blu scuro con rifiniture rosse= pigiama di Ale (vedi foto 15 dell’album di Kromberg, aveva anche un taschino col bordo rosso che nella foto però non si vede)
Assenza di ossigeno nel cervello= forse riferito a quella storia di quella povera ragazzina morta in un intervento per mancanza di ossigenazione
Madre della bruttona= molto probabilmente la mia ex-preside di liceo
 
Conclusione:
Questo sogno è derivato da un insieme idiota di ricordi a casaccio e dalla mia mente malata. Però ancora adesso se ci penso mi sconvolge!!! Mammamia…
 
Lil’John  
 
PS: non ve l’ho detto!!! COMINCIO CANTO LIRICOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!! COME SONO CONTENTA!!!!!!!!!! 
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Informazioni su Arianth

Sono un'antropologa arrabbiata.
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Una risposta a Un sogno inquietante

  1. alice ha detto:

    ari mi dispiace deluderti ma in genere nei sogni la casa siamo noi, quello che sogna cioè, e l’esplosione probabilmente è avvenuta proprio perhè ti sei "innamorata" di quello.. i sogni sono quasi sempre collage di ricordi, ma l’ordine e la concatenazione di eventi sono importanti. In bocca al lupo per il canto lirico 😉

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