Resoconto del concerto!!!

Ciao!!
Rieccomi qui dopo 3 estenuanti ma bellissime, meravigliose, fantastiche, uniche, irripetibili giornate a Milano… senza perdere altro tempo vi racconto com’è andata…
 
LUNEDI’ 13 NOVEMBRE: ho lasciato Porto Recanati alle 11.39 e sono arrivata ad Ancona alle 12.10 circa. L’Intercity partiva alle 13.00 da lì, ma ho pensato che se arrivavo prima era meglio, così ho cominciato a fare provviste di cibo e giornaletti per il viaggio.
Una volta partito anche il secondo treno mi sono cercata il posto che avevo prenotato e mi sono rilassata alla grande, forse anche troppo, mentre mangiavo, leggevo, scrivevo, mi rovesciavo l’Estathè addosso e ascoltavo musica. La gente che era lì avrà pensato che sono scema (e non a torto), visto che sono stata con le cuffie tutto il tempo, ma secondo me quando si viaggia è bello che ci sia anche una colonna sonora, specialmente quando sei solo con i tuoi pensieri e nessuno che ti rompe i coglioni. E’ stato il primo lungo viaggio che ho fatto interamente sola… in parte mi sentivo preoccupata, ma è innegabile anche il fatto che il senso di totale indipendenza mi ha fatto provare una libertà incredibile, quel tipo di libertà che senti quando per la prima volta fai qualcosa veramente "da grande".
Le ore sono trascorse tutto sommato abbastanza bene e sono arrivata a Milano all’incirca verso le 18.00, credo con qualche minuto di ritardo perché tra Piacenza e Milano non so che cacchio era successo, pareva che il treno non riusciva a partire e si impuntava sempre, boh… cmq mia zia dopo un po’ è venuta a prendermi in stazione e ce ne siamo andate verso Cinisello Balsamo, dove abitano lei e i miei nonni. Io speravo di non doverli vedere, ma ero venuta su da sola stavolta, quindi immaginavo che sarei stata a cena da loro, e anche a dormirci la prima notte. Non capisco come mai tengano tanto a vedermi. Mia nonna ok, era tutta contenta e agitata come al solito, manco fossi una cantante famosa (un giorno, se Dio vuole…), ma mio nonno…! Non abbiamo nessun tipo di rapporto, e inoltre quando mi vede cerca sempre di farmi innervosire facendomi sentire in colpa perché quando vengono giù a Porto Recanati non ho mai tempo per passarli a trovare. Mah…
 
MARTEDI’ 14 NOVEMBRE: Il fatidico giorno del concerto… zia mi è passata a prendere alle 8.00 da casa dei nonni e ci siamo avviate tramite bus e metropolitana verso Milano. Lei è scesa prima di me, ma io sapevo già dove andare (grazie Mirella!!). Cambio al Duomo e prendo la linea gialla fino al capolinea Maciachini, poi da lì sempre dritto a piedi per 300 m. Non è stato difficile.
Insomma, in un’ora non ben definita tra le 9.00 e le 9,30 mi ritrovo davanti all’Alcatraz, dove c’era già un piccolo gruppetto di persone che aspettavano. Mi faccio furba e chiedo ad uno della sicurezza che già stava di guardia davanti all’ingresso come avrebbero messo le transenne più tardi, in modo da sistemarmi in un punto strategico. Non potevo nemmeno volendo essere la prima a poter entrare, sia perché in effetti non era molto giusto verso chi era lì da prima di me, sia per una cicciona con 4 peli rossi e mal tinti in testa che si vantava di essere un’autorità in quanto amministratrice del forum italiano degli Evanescence (naturalmente senza fan club nazionale, tesseramento né quota associativa) e che era lì dalle 7, che non faceva altro che sbraitare di stare indietro, ovviamente dopo di lei e i suoi amichetti di cui qualcuno è arrivato dopo mezzogiorno…
Mi faccio un po’ indietro, ma non troppo. Un po’ perché era meglio che non stessi troppo lontana dal palco per via del naso appena operato, con meno gente davanti avevo meno possibilità di prendermici una botta e giocarmi l’intero concerto… un po’ perché in fondo anche io ero arrivata presto, anche se avrei voluto essere lì da prima… e un po’ perché mi sono abituata troppo bene a vedere i concerti in primissima fila al centro, e NESSUNO avrebbe dovuto osare a farmi mettere a più di 3m dal palco…
Lo so, sono una gran bastarda e stronza… ma ultimamente e per la prima volta ne vado fiera.
Cmq chiamo Mirella, l’amica che avrei dovuto conoscere dal vivo quel giorno, e le chiedo dov’è. Dice che ci metterà un’altra oretta… e vabbè. Tenterò di tenerle il posto… non me ne fregava molto di litigare con qualcuno, strano ma vero.
Lei e i suoi amici arrivano verso le 10 e qualcosa, seguiti poco dopo da Qualcun’altro. Molto furbamente dico a tutti loro di mettersi dov’ero io senza dare nell’occhio, così stiamo insieme e parliamo un po’… finché l’amministratrice non ci sbraita di nuovo addosso di stare indietro. Una stronza con le trecce e la faccia da rompicoglioni convinta le dà manforte prendendosela con me come capro espiatorio di tutti quelli che le stavano davanti (a suo dire, "quei pezzi di merda"). Mantenendo ancora (ma a fatica) la calma, le ho detto che io mi ci mettevo pure dietro di lei, se doveva fare così la bastarda, solo che magari visto che ho il naso in queste condizioni un piccolo favore poteva anche farmelo… no, se n’è fregata, sostenuta alla grande dalle sue amiche stronzette, e io mi sono messa dietro di lei, soddisfatta almeno di aver esposto le mie ragioni, cosa che una volta difficilmente avrei fatto.
Poi dopo questa qui cosa fa??? Insieme alle sue compari si mette a sedere per terra, e mi appoggia la schiena sulla gamba e il culo sul mio piede. E la cosa più assurda è che io più mi spostavo, più questa prendeva spazio e si appoggiava ancora sulla mia gamba col culo sul mio piede!!! Ho provato anche a dirle qualcosa, ma mi ignorava volutamente, ci stava facendo apposta!!! Allora io mi rompo il cazzo e me ne frego alla grande, le passo avanti… al che dopo un po’ sentivo questa cretna che diceva "ma guarda sta puttana, adesso glie sputo sui capelli". Mi sono girata e le ho detto "se ce l’hai con me dimmelo in faccia", e da lì sono cominciati a volare insulti alla grande, e se in quel momento non avessero messo le transenne e non fossimo stati tutti compressi come sardine, saremmo arrivate alle mani. Per fortuna Qualcuno mi ha difesa riparandomi dalle spintonate che mi dava quella stronza nel tentativo di farmi cadere, non me lo sarei mai aspettata…
Ci siamo spostati più in là (non indietro!!), dove finalmente ho conosciuto persone molto più simpatiche con cui passare il resto delle ore prima che aprissero i cancelli, quel momento infernale… per fortuna sono riuscita a passare abbastanza subito, mettendomi non in prima fila purtroppo, ma davanti al palco, in seconda-terza. L’Alcatraz non è molto grande, quindi la distanza tra il palco e noi non era moltissima, si vedeva perfettamente… alla faccia di quella bastarda con le trecce, che è entrata dopo di me e di sicuro non vedeva bene come vedevo io, AHAHAHAHAH!!! CHE SODDISFAZIONE!!! XD
Tornando a noi… anche lì dentro ad aspettare non vi dico la sauna… ero un bagno di sudore, non scherzo… avrò avuto sì e no 20 cm cubi di spazio vitale, non riuscivo a muovermi minimamente…
Ma sapete qual’è il bello dei concerti? Che puoi passare anche una giornata intera in piedi, senza mangiare, né bere, nè riposare, a qualsiasi condizione climatica, e sentirti anche male… ma quando sei lì le luci si spengono, cominciano a suonare la musica e il cantante fa la sua esibizione, non senti più nulla… non c’è più la stanchezza, dimentichi le ore precedenti, dimentichi tutto. E anche stavolta con l’ingresso degli Evanescence sul palco ho provato quell’emozione che è come una forte scossa elettrica, in questo caso amplificata anche dal fatto che era un momento che aspettavo da ben 3 anni… Amy Lee è salita sul palco, bellissima con quei capelli lunghi nero corvino, e da quel momento non ho capito più niente… ho cantato con lei tutte le canzoni, gridando e alzando quell’unico braccio che ero riuscita a liberare dalla pressa di gente, sperando quasi che potesse sentire quanto io le ero vicina e quanto era importante per me quella serata…
Ha cantato quasi senza sosta un sacco di canzoni, tra quelle dell’album nuovo e quello vecchio, tra i quali pezzi indimenticabili come "My Immortal", "Going Under", e la prima, quella che mi ha fatto innamorare tre anni fa, e che ascoltandola dal vivo mi ha fatto ricordare quanto fossi felice a 16 anni nonostante tutto… "Bring me To Life"… che commozione…
Vocalmente poi è molto migliorata rispetto ad alcuni vecchi live che avevo sentito in passato. Era molto più disinvolta e brava, ha fatto certe cose con la voce che non ve l’immaginate nemmeno… non ci sono davvero parole…
Una volta finito il concerto la stanchezza si è fatta di nuovo sentire, e in maniera ancora più forte… ho assistito fuori dal palazzetto quando loro uscivano per tornare in albergo (volevo prendere l’autografo, ma c’era tantissima gente e non ce l’ho fatta…), ho salutato chi mi ha fatto compagnia in questo giorno meraviglioso (tranne Mirella, non ho fatto in tempo, sigh… ) e me ne sono andata con gli zii che mi erano venuti a prendere e mi hanno portata a casa loro, dove sono crollata poco dopo in quello stesso letto dove ho dormito a maggio, ancora incredula e anche euforica.
 
MERCOLEDI’ 15 NOVEMBRE: il risveglio non è stato dei migliori, nel senso che ci siamo alzati tutti tardi, zia doveva andare a lavoro e io mi sono vestita, ho preparato la borsa e ho fatto colazionea tempo di record e ancora nel dormiveglia praticamente…
Una volta salutati i nonni, io e zia abbiamo preso l’autobus e la metropolitana come il giorno prima, poi lei è scesa alla sua fermata e io sono andata avanti verso il centro, per una fantastica giornata di shopping da sola, altra cosa che mi ha fatto provare un grande senso di maturità. Quando mai ti capita di girare in una città grande per conto tuo e con tutto il tempo che vuoi?
Le giornate post-concerti sono sempre tranquille, forse perchè sei talmente stanca che non hai voglia di fare grandi cose. Sono stata tutta la mattina in giro per negozi di cd, e ho anche comprato il cd nuovo edizione speciale di Josh Groban e un dvd de Il Divo. Verso l’una mi sono vista di nuovo con zia per la ormai tradizionale mangiata di pizza da Spontini (che darei per averne un pezzo qui adesso), poi lei è tornata a lavoro mentre io ho continuato il mio giretto stavolta cercando vestiti… ho preso da Terranova un dolcevita a righe che non si trova più dalle mie parti, e mi sono innamorata di una camicia gessata da Pimkie, che però costava troppo… se avessi avuto più soldi l’avrei presa di certo!! Cacchio!
Con le ore trascorse in giro ormai lo zaino cominciava a pesarmi sulle spalle ed ero piena di acciacchi per via della pressa al concerto, avevo le costole completamente indolenzite per le sgomitate ricevute qua e là (e anche adesso… se non altro il naso sono riuscita a tenerlo al sicuro!!)… così sono entrata alla libreria della Feltrinelli, dove c’erano anche le poltroncine per mettersi a sedere e leggere indisturbati. Mi sono scelta un paio di librettini di narrativa umoristica e ho passato così le ultime ore prima che zia mi riaccompagnasse alla stazione e lasciassi Milano sull’Intercity per Ancona delle 19.10, con un velo di malinconia che mi ha accompagnata per tutto il viaggio.
 
Ancora oggi sono veramente stanca, vorrei non dover andare all’università domani… che palle…
Beh, concludo quest’intervento che è anche troppo lungo salutando e ringraziando di cuore Mirella (non temere, ci rivedremo presto!), Cristian, Alessandro e tutte le persone fantastiche che ho conosciuto al concerto, e anche qualcuno – anzi, Qualcuno – che conoscevo già e che ha saputo stupirmi ancora facendomi vivere un sogno lungo una sola giornata. Forse è vero che ora fa ancora più male essere realisti, ma è stato bello finché è durato. Abbiamo visto il concerto insieme, così come avrebbe dovuto essere, e per me non c’è stata gioia più grande di questa.
 
Già da domani potrei pubblicare le prime foto (ringrazio Alessandro per quelle di Amy che gentilmente mi ha passato), e credo che in seguito se ne aggiungeranno ancora delle altre.
 
Grazie ancora e a tutti voi dico…
 
POPI POPI!!!!!! MICA COTICA!!!! ABBIAMO VISTO IL CONERTO DEGLI EVAPORATI!!!!!!!!!!!!!! AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
 
Lil’John
 
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Informazioni su Arianth

Sono un'antropologa arrabbiata.
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