…E per la serie “evviva la modestia”…

LIL’JOHN, PSEUDONIMO DI ARIANNA, E’ SEMPRE STATA UNA RAGAZZA PIENA DI SOGNI E PROGETTI PER IL FUTURO. ED ORA CHE E’ QUASI DICIANNOVENNE, STA PER COMINCIARE A PRENDERE DAVVERO IN MANO LE REDINI DEL SUO DESTINO. NOI DI "IDIOT MAGAZINE" L’ABBIAMO INTERVISTATA PER CONOSCERLA MEGLIO E PER SAPERE SE HA GIA’ IN MENTE LA SUA STRADA.
 
Arianna, hai finito gli esami e adesso davanti a te si aprono infinite possibiltà per il tuo futuro. Come affronti questa consapevolezza?
Per ora cercco soprattutto di rilassarmi e godermi il resto dell’estate. Ma so bene che tra breve dovrò affrontare decisioni tra cui molte influenzeranno il corso della mia vita, e sto già cominciando a prenderne qualcuna.
Hai già scelto l’università?
Purtroppo non ancora, ma al momento non sono turbata perché sento di essere molto vicina alla decisione finale, incoraggiata anche dal fatto che sono soddisfatta di altre scelte personali magari non così cruciali, ma per me lo stesso importanti.
Hai mai pensato a una facoltà attinente alla musica?
Sì, ma mai seriamente… potrei considerare il Dams per un’eventuale seconda laurea, se ancora avrò voglia di stare sui libri… per il momento sono più orientata sul diritto, o la letteratura. Una facoltà del genere è un rischio che, almeno ora, non sono disposta a correre. So già che sarà dura trovare un lavoro, e non voglio diminuire ancora di più le mie possibilità di riuscita. Se voglio entrare nel mondo della musica, proverò ad usare altri modi.
Quali sono le altre "scelte personali" che hai già fatto?
La più importante è senz’altro quella di restare qui nelle mie zone per la laurea triennale. Il mio sogno è sempre stato quello di andare a Milano e vivere da mia zia, ma a causa dei miei ora non lo posso realizzare, così ho deciso di aspettare finché non capiranno che sono cresciuta e ho davvero bisogno di essere indipendente. Quindi se ne riparlerà nel 2009 o 2010…
Recentemente hai dichiarato di voler aderire al coro di Loreto. Hai progetti anche per il campo musicale?
Certamente. Amo il canto corale, e inoltre avrò la possibilità di viaggiare molto anche all’estero. Oltre a questo ho intenzione di proseguire gli studi di canto, e sto prendendo in considerazione l’idea di far parte di una compagnia teatrale locale che fa musicals, ma ancora non sono sicura. Magari l’anno prossimo.
A proposito di palchi scenici, sappiamo che durante quest’estate ti sei esibita e hai cantato diverse volte.
Sì. Ho fatto il saggio di canto a inizio giugno, la scorsa settimana un concorso da cui putroppo sono stata eliminata, ieri sera mi hanno chiesto di partecipare a una serata di karaoke con Piero di Amici, e il 27 agosto sarò all’arena del mio paese.
Come hai preso il fatto di essere stata scartata al concorso?
Sinceramente? Malissimo!! La giuria è stata eccessivamente avara nel darmi il voto, ma è anche vero che forse ho sbagliato a scegliere la canzone. Di certo non era adatta ad un concorso in cui spettatori e votanti non sapevano nulla di musica, e in cui non contava l’abilità della tecnica quanto piuttosto cercare una canzone che per la massa sia riconoscibile e che piaccia. Io ho una voce più tendente alla musica lirica, che può essere valorizzata al massimo solo con l’utilizzo della tecnica, cioè cantando "di testa" anziché "di gola".
Hai intenzione di parteciparvi nuovamente il prossimo anno?
Assolutamente sì! Sono molto testarda, specialmente in cose che hanno a che fare con le mie più grandi passioni come la musica. Magari porterò una canzone conosciutissima, facile e stupida, con un bell’urletto fatto bene e sicuramente passerò!
Allargando il discorso, mi piacerebbe partecipare a qualsiasi concorso o audizione giungano alle mie orecchie… vorrei farmi "conoscere" un po’ in giro. So che ci sono molti altri che sono molto più bravi di me e che meritano molto più di me, ma anche io ho qualcosa da dire e sarebbe bello se qualcuno riuscisse ad ascoltarmi.
Cosa provi quando canti davanti ad un pubblico?
Purtroppo ancora tanta, troppa paura. Ieri sera però stranamente è stato diverso, mi sono sentita molto più a mio agio, e non credo dipenda dal fatto che non era una serata competitiva. Mi piace pensare che il motivo sia che sono salita spesso sul palco in questi ultimi tempi, dunque una questione di "abitudine". Ecco perché voglio continuare a farmi vedere dalla gente, per vincere la paura e farmi un po’ le ossa.
Oltre al canto e alla musica, hai altre passioni?
Di vera passione ho solo questa, che ho avuto fin da bambina nonostante non avessi avuto mai molta occasione di ascoltare musica. Poi amo il cinema, in primis Star Wars che è uno dei più grandi amori della mia vita. Mi piace leggere, stare le ore al computer e mi riesce molto bene anche scrivere, cosa che ho cominciato anche ad applicare nella musica, quindi non solo storie, ma anche testi di canzoni.
Parlaci del tuo ultimo testo, "Fratelli".
"Fratelli" è sicuramente il mio primo testo che veramente mi piace e che è in attesa di un’arrangiamento, perché purtroppo non sono musicista e non possiedo il genio da compositrice. Mi sono ispirata all’omonima poesia di Ungaretti, e soprattutto all’inizio e alla fine ne è abbastanza evidente l’influenza. E’ un testo molto personale, che parla di come per molti anni ho cercato un affetto che credevo di aver perso da molti anni, ma che invece era solo nascosto tra i ricordi dell’infanzia. E’ dedicata a due delle persone che più hanno avuto un peso nella mia vita, che per me sono, appunto, come dei fratelli.
Pensi di scriverne altri prossimamente?
Credo di sì, sono in una fase molto creativa in questi periodi, ma dipende tutto dall’ispirazione del momento. Quando scrivo attingo sempre dalla mia vita e da quella delle persone che mi stanno accanto, mi piace riportare le sensazioni di una determinata situazione, e soprattutto fare in modo che chi legge ci si rispecchi in pieno.
Un consiglio per chi, come te, è nella tua stessa situazione:
Presto o tardi anche per chi è indeciso sulla strada da seguire le idee si schiariranno, perciò secondo me quello che conta è avere tanta pazienza, nella vita come nella realizzazione dei sogni, non buttarsi giù e tenere duro… so che sembra sempre la classica frase fatta, ma è veramente così… e lo dico anche a me stessa…

Scusate ragà, ma dovevo farlo!!!!!!!!!!
 
 
 
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Informazioni su Arianth

Sono un'antropologa arrabbiata.
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