L’altruismo

Intricata e meravigliosa la mente umana.
Sulla scia dei 4 giorni di attesa che mancano al radio date di "Call me when you’re sober", la finalmente nuova canzone degli Evanescence che anticipa dopo più di 3 anni il nuovo album, "The open door", ho fatto un test in inglese per vedere quale canzone degli Evanescence rappresenta maggiormente la mia personalità. Il risultato ve lo traduco:
 
La tua canzone degli Evanescence è "Give unto me" (nel senso, "metti la tua croce sulle mie spalle", una cosa del genere). Una persona a cui tieni profondamente sta soffrendo. Non ne conosci veramente il motivo, ma in qualche modo aiutarlo/a per te significa molto più di quanto ti importasse se fossi tu a soffrire. Vorresti farlo/a stare meglio ma non sai realmente cosa fare. Questa persona così importante per te probabilmente si isola da te e questo dentro ti fa stare male.
 
Io di test ne ho fatti tanti… ma in pochi mi sono rispecchiata tanto quanto in questo… e da lì è partita la mia ennesima riflessione/sega mentale sulla mia esistenza.
E’ vero, sono altruista… e non lo dico per vantarmi, anzi, di questi tempi se non pensi solo a te stessa sei strana. E oggettivamente, non lo sono poco…
Quando mi accorgo che un rapporto con qualcuno è importante per me dò sempre il massimo, e dò molto più spazio agli altri che a me stessa, ascolto molto e mi dispiace esprimere quello che provo io, perchè ho paura di rendermi ridicola, annoiare o peggiorare i pensieri di chi mi sta ascoltando, dire qualcosa di sbagliato. Ed è vero anche che se qualcuno ha un problema, io soffro con lui/lei perché so che non posso dare un aiuto concreto e tutto quello che posso fare è stargli/le accanto… lo considero come un problema mio e non ci dormo la notte pensando che vorrei veramente prendermi io i problemi di chi amo di più… e non scherzo…
Non mi ero mai soffermata su questo, ma non so quanto la cosa possa essere positiva. Voglio dire, se io penso agli altri, chi ci pensa a me?? Nessuno. Sì, ho delle persone, in particolare una, che adoro e mi adorano e mi stanno vicine nei momenti un po’ così… ma non saranno mai come me… non vivono le mie sofferenze come vivo io le loro, per quanto apprezzi il loro sostegno è e sarà sempre così…
E mi chiedo se di nuovo quella che sbaglia sono io… e mi dico che molto probabilmente dovrei essere più egoista e con quella punta di cinismo che andavo elogiando l’anno scorso, perché ora ne avrei tanto bisogno… ma non riesco ad essere diversa, io fondamentalmente sono così, mi faccio in 4000 per quelli che amo… e di nuovo non lo dico per vantarmi, è una maledizione piuttosto…
In un mondo cattivo a volte penso che dovrei imparare ad essere più cattiva io stessa per tirare avanti, lo vorrei davvero perché già la mia vita è incasinata parecchio, aggiungici anche le pene degli altri…!!
Ma davvero non ci riesco, è più forte di me.
E ancora una volta mi sento sola.
 
Lil’John
 
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Informazioni su Arianth

Sono un'antropologa arrabbiata.
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