La famiglia del Mulino Bianco

Questa settimana è stata con noi in negozio la consulente di una ditta di cosmetici che non vende niente di inferiore ai 50 €, si chiamava Lucia e veniva da Bologna. E’ stata addirittura meglio di Marina… era una donna matura, in gamba, riusciva a vendere un sacco di prodotti benché costessero l’ira di Dio, era dolce… mi piaceva il suo modo di parlare soprettutto, non lo so perché. E abbiamo appurato anche che è un’ ottima donna di casa, infatti verso l’ora che si doveva andare via la sua famiglia, che alloggia insieme a lei in un albergo qui di Porto Recanati, la veniva sempre a prendere per andare a pranzo. Sembrava la classica famigliola perfetta: Lei, la madre dolcissima, il marito affettuoso e gentile (che di sua spontanea volontà porta i figli agli spacci di vestiti firmati!!), la prole che va d’amore e d’accordo, rispettivamente fratello sedicenne e sorellina di non so quanti anni, forse 10. Tutti rigorosamente allegri e sorridenti.
Mi ha fatto pensare a quelle famiglie che fanno vedere quelli della Mulino Bianco, tutti vestiti di bianco e freschi come una rosa già alle 8 del mattino mentre sotto si sente la colonna sonora de "il Gladiatore", boh, contenti loro…
In genere a vedere queste scene in tv mi si rivolta lo stomacoe mi stimola l’intestino, però stranamente loro erano carini tutti e 4 assieme, forse perché come persona mi piaceva lei e quindi questo me l’ha fatto vedere sotto un’altra ottica. O forse semplicemente perché loro erano veramenre "genuini", come dice lo slogan del Mulino Bianco, e non facevano tutti gli sdolcinati solo per rifilarmi un biscottino.
 
A proposito di biscotti del Mulino Bianco, lancio un appello:
CHE FINE HANNO FATTO "LE TORTORELLE"???
Qualcuno se le ricorda? Dai! Quei biscotti quadrati di pastafrolla con sopra disegnate delle tortore ricoperte di glassa bianca, mmmhh… Nella confezione ne potevi trovare 2 tipi: uno con 2-3 tortorelle piccole che volavano da lontano, e un’altro con una sola tortora piccola a lato e la sagoma di un’altra grande in primo piano, di cui si distingueva il becco e le zampette. Da piccola mi piaceva ritagliare coi denti tutt’intorno alla tortora grande, in modo che poi rimaneva solo lei… e poi me la mangiavo. Lo so, non c’ha senso sta cosa, ma era così bello… come del resto, aprire in 2 i "Baiocchi" e mangiarsi dopo la parte che rimane con la cioccolata (cosa che faccio ancora). Ma non divaghiamo: perché li hanno tolti dal mercato???? Erano buonissimi! Sarà stato ormai anche 10 anni fa, ad un certo punto non li ho più visti sugli scaffali dei supermercati e non sono più ricomparsi. Quanto mi mancano… ne mangerei a vagonate…
Ho intenzione di mandare un’e-mail alla Mulino Bianco per chiedergli perchè non li fanno più, ma mi scordo sempre… magari adesso che l’ho scritto sul blog me lo ricordo!
Beh, ora vado
ciao da Lil’John!!! 
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Informazioni su Arianth

Sono un'antropologa arrabbiata.
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Una risposta a La famiglia del Mulino Bianco

  1. Marco ha detto:

    GGHHHH…. L’ULTIMA VOLTE CHE HO VISTO LE TORTORELLE ERANO UNA POLTIGLIA…… MA LO SAI CHE NACH’IO MI DIVERTIVO A FARE QUEI LAVORETTI??? ANCHE CON I TARALLUCCI….. FICO!!!!!HEI, MA DOVE SEI??? STO PROVANDO A CONTATTARTI IN CHAT MA NON MI RISPONDI!!!! MAH….CIAO TORTORELLE, CI SENTIAMOP PRESTO!!!!!!P.S.POTRESTI SOSTITUIRE CON I GALLETTI!!!!!!!! ;))

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